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Presentazione
Dare ascolto alle famiglie, riconoscere il 'vangelo feriale'
che viene vissuto nelle case, sentire questa parola umana in stretta relazione
con la parola di Dio... pur espresso con termini differenti, l'impegno che il
cardinale Tettamanzi ha chiesto ad ogni comunità parrocchiale nel primo anno del
Percorso Pastorale Diocesano dedicato alla famiglia nella missione della Chiesa
è sempre lo stesso: realizzare un percorso di ascolto delle famiglie nella
comunità parrocchiale perché con le famiglie si giunga ad un ascolto vitale
della parola di Dio.
Molteplici sono state le forme con cui si è cercato di
tradurre queste indicazioni nelle numerose comunità della Diocesi, in
particolare è stata realizzata in molte parrocchie un'assemblea aperta per dare
modo alle famiglie di prendere parola in relazione alla propria esperienza di
vita, di incontro con il Vangelo e di legame con la comunità.
Il Cardinale stesso, nella catechesi quaresimale attraverso i
mezzi della comunicazione sociale, ha sempre realizzato il suo intervento
partendo da un ascolto della voce delle famiglie intervistate e accolte nella
sua casa, in relazione ai temi del matrimonio, dell'accoglienza della vita, dei
momenti di prova, dell'esperienza vissuta in famiglia a riguardo del vangelo...
Sempre nel tempo quaresimale, don Mirko Bellora, prevosto
della parrocchia S. Maria del Suffragio a Milano, con la sua comunità ha voluto
vivere un altro momento di ascolto di voci relative alla famiglia: coppie di
sposi e sacerdoti, all'interno degli incontri serali settimanali, hanno cercato
di proporre la propria riflessione e testimonianza a riguardo della coppia,
della vita cristiana nel matrimonio, della condivisione della vita ecclesiale e
della testimonianza del Vangelo.
Queste parole, raccolte nel presente testo, vengono
pubblicate e partecipate ad un pubblico più vasto perché possa proseguire un
ascolto delle voci delle famiglie, favorendo così l'impegno a realizzare quello
stile ecclesiale che il nostro Cardinale indicava come traguardo da raggiungere
in questa prima tappa del percorso pastorale:
Ribadisco che
l'obiettivo qualificante della prima tappa del Percorso pastorale - indicato dal
titolo stesso Famiglia ascolta la parola di Dio - è che le nostre comunità
diventino sempre più capaci di accogliere e ascoltare secondo la misura del
cuore di Cristo. Accolgano e ascoltino le mille 'parole' degli uomini - i loro
problemi e le loro speranze -per accogliere ed ascoltare, tutti insieme, la
'Parola per antonomasia,che sola racchiude e sprigiona 'parole di vita eterna
(L'amore di Dio è in mezzo a noi, n.
52).
Mentre siamo riconoscenti alla comunità di S. Maria del
Suffragio per questo contributo, ci auguriamo che possa tornare di utilità a
tutti coloro che l'accosteranno e possa contribuire a stimolare il proseguimento
del cammino, lungo la traccia del Percorso Pastorale Diocesano.
Don Silvano Caccia
Responsabile Servizio per la Famiglia
Diocesi di Milano
Milano, maggio 2007
Mirko Bellora
Introduzione
Scelta geniale quella del cardinale Dionigi Tettamanzi che
per il triennio pastorale 2006-2009 ha proposto il tema dell'amore, del
matrimonio e della famiglia come
ambito decisivo e cruciale,
'crocevia necessario e privilegiato della vita della Chiesa e della società
scegliendo l'icona evangelica del
matrimonio a Cana di Galilea. Una pagina al centro della quale sta Gesù:
è lui che dà significato,
profezia e splendore alla famiglia. Si fa presente a una festa di nozze,
moltiplica la gioia, manifesta un amore più grande.
"L’amore di Dio è in mezzo a noi":
questa è la forza, la gioia, la certezza che
attraversa il Percorso pastorale diocesano.
La parrocchia S. Maria del Suffragio in Milano si è
incamminata lungo questo percorso e, durante le serate del Quaresimale 2007 dal
titolo "Diversi come due gocce
d'acqua", ha acceso i riflettori
sull'avventura del matrimonio e della famiglia. Su quella grande avventura della
vita che è l'essere una carne sola, che è il risveglio comune, sempre ripetuto e
sempre nuovo, che è il miracolo sempre sorprendente dell'intimità, l'avventura
del corpo e del suo mutare, dei genitori, dei figli, dell'invecchiare insieme.
Un'avventura che chiede ogni giorno di mettersi in cammino, in viaggio. Un
viaggio che non ha fine perché il cammino verso l'altro è il viaggio più lungo
che esista al mondo. Un viaggio meraviglioso e insieme molto esigente perché
"due diventano uno" e "uno diventa due"...
Grazie a mirabili e acuti relatori le cui riflessioni sono
riportate in questo libro, abbiamo compiuto questo viaggio alla scuola dei
volti: alla scuola del volto di Gesù, il Crocefisso Risorto, splendido maestro
nell'arte di amare, di amare sempre, di amare "sino alla fine" e alla scuola dei
volti di coloro che si amano e continuano a credere nella straordinaria bellezza
e possibilità di un amore per sempre.
Nella seconda parte del libro troverete le riflessioni di un
parroco che ha la fortuna di dimorare in una "Chiesa sulla strada"... a Milano,
sul corso XXII Marzo, luogo di tanti incontri con persone, con tante famiglie
così speciali e così diverse, con tutto il loro carico di gioie e problemi, con
i loro "appelli" alla comunità cristiana. Qui ho avuto modo di sperimentare ciò
che dice una leggenda ebraica, narrata dall'amico p. Ermes Ronchi:
Ogni uomo viene sulla terra con una piccola fiammella sulla
fronte, una stella accesa che gli cammina davanti. Quando due uomini si
incontrano, le loro due stelle si fondono e si ravvivano, come due ceppi sul
focolare. L'incontro è riserva di luce. Quando un uomo per molto tempo è privo
di incontri, la sua stella, quella che gli splende di fronte, piano piano si
appanna, si fa smorta, fino a che si spegne. E va, senza più una stella che gli
cammini avanti. La nostra luce vive di incontri. O la tua vita è presenza
luminosa per qualcuno o non è nulla. O rischiari l'esistenza o la tristezza di
qualcuno o non sei. O porti luce o muori.
Nell'ascolto, nella relazione, continuo ad imparare che
l'amore, se non è l'impegno di ogni giorno, è il rimpianto di tutta la vita. E
che felicità è amare, essere amati, nient'altro.
Don Mirko Bellora
Parroco di S. Maria del Suffragio Milano
Milano, 14 maggio 2007


INDICE DEL VOLUME
Silvano Caccia Presentazione
Mirko Bellora Introduzione
Parte prima
Mirko Bellora
Diversi come due gocce d'acqua
Francesca e Alfonso Colzani
Osso delle mie ossa, carne della mia carne
- Il significato dell'immagine biblica: intimità (esperienza originaria e
meta)
- Come risuona oggi questa interpretazione dell'amore di coppia
2.1.
La situazione attuale:
siamo a metà del guado (verso la centralità
della relazione)
2.2.
Una situazione contraddittoria
3. Ridare significato (praticabile)
alla visione biblica
- La centralità della comunicazione
- Lasciarsi toccare fin nell'identità
(osso delle mie ossa... una carne sola)
- Ridare forza
a un'interpretazione spirituale
della condizione matrimoniale
Aristide Fumagalli
Chiesa madre, Chiesa matrigna
- Chiesa sposa di Cristo
- Chiesa madre dell'amore di coppia
Aurelio Mottola
La dedizione dei genitori tra fatica e fiducia
- Ridare parola ai legami
- Il "mestiere" di genitore oggi
- Le "fatiche" inedite dei genitori
- Tornare alle radici
Il figlio è dono, è grazia
Il tempo del conflitto
Il legame con un altro Padre
La fiducia
Il mistero del figlio
Stefano Guarinelli
Se non parli... ti sento
La coppia e l'inquietudine
- Desideri omicidi
- Ma perché tanta rabbia?
- Inevitabili disarmonie
- Sentirsi stranieri nel mondo
- Il risentimento
- Rabbia e affetto
2. Assumere e restituire l'inquietudine
2.1. Oltre le parole
2.2. Ma l'ascolto che cos'è?
2.3 La ricchezza dell'imperfezione
2.4. Le risorse della diversità
3. Conclusioni
Marta e Marco Ragaini
Da Cana alla parrocchia al mondo
- Un'icona evangelica:
la parabola del banchetto
- Milano, via Bergognone
- N'Djamena (Ciad), quartiere Dembé
- Quarto Oggiaro (Milano), Parrocchia Pentecoste
Parte seconda
Omelie, articoli di don Mirko Bellora
Se esiste l'amore esiste Dio
La bellezza di un amore eterno
Festa della S. Famiglia
di Gesù, Maria e Giuseppe
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